I programmatori hanno impiegato tanto tempo per sviluppare questo nuovo gioco. Sicuramente più dei vecchi episodi per PSX, e noi giocatori ci aspettavamo la logica "buona qualità richiede tanto tempo".
Di conseguenza, la Squaresoft doveva avere dei buoni motivi per impiegare risorse, tempo e denaro in questo nuovo episodio di Final Fantasy. Ci aspettavamo come minimo una sorta di rivoluzione. E così è stato.
Con l'arrivo di Final Fantasy X tutti i caratteri principali della saga cambiano enormemente. Nuova console (Play Station 2) e quindi nuova grafica, certamente molto più bella e sviluppata. Nuove musiche, di un compositore che non cambia mai e riesce ad azzeccare i giusti temi per ogni momento. Certamente, tante qualità positive. Ma scordatevi il vecchio "mappamondo", l'Active Time Battle, la caratterizzazione dei personaggi. La caratteristica "classica" dei primi 9 FF viene interrotta e sovrascritta da nuove potenzialità, che i "puristi" non gradiranno mai.
Un neo-giocatore rimarrà comunque affascinato da Final Fantasy X. La grafica è, come già detto, stupenda, e a molti di loro non importa la classicità di un gioco. E fanno bene: un gioco deve essere gustato, innanzitutto. La mancanza delle vecchie caratteristiche non deve compromettere la qualità e il divertimento che il gioco ci sà dare, perchè prima o poi tutti cambiamo. E forse, dopo nove episodi, ciò era necessario.
Quali sono i punti di forza di questo nuovo gioco? Se tralasciamo la grafica e il sonoro, sicuramente la prima risposta è "gli eoni!". Infatti, in FFX gli spiriti che Yuna evocherà rimangono in campo e sostituiscono tutto il party alleato, attaccando i nemici. Inoltre tutti i giocatori (7) possono prendere parte alla battaglia; non contemporaneamente, ma grazie ad un comodo menù di cambio personaggi nella battaglia stessa.
Non c'è più la vecchia ATB: ora i personaggi attaccano in battaglia con il sistema del CTB: Conditional Turn-Based. Abbiamo quindi una battaglia fatta di "turni", e finchè un personaggio non fà qualcosa l'azione non prosegue. La caratterizzazione dei personaggi è, a livello di attacchi, assente: se all'inizio solamente certi personaggi possono lanciare magie, con proseguire del gioco tutti potranno farlo. La differenza consiste solamente nelle "Turbo" (attacchi molto potenti che differenziano da personaggio a personaggio) e nelle Evocazioni (che solo Yuna può eseguire).
Infine andiamo ad esaminare la caratteristica principale che i giocatori veterani non avranno certo apprezzato: niente più Lv. ed EXP, ma il personaggio si sviluppa guadagnando AP e sistemando sfere speciali nella "Sferografia". Per completarla tutta, arriverete a sfiorare il limite delle 200 ore di gioco.
Le stupende musiche sono ancora una volta opera di Nobuo Uematsu, mentre la grafica e il desing dei personaggi è il risultato dell'ingegno di Yoshitaka Amano. Il produttore esclusivo è, come sempre, Hironobu Sakagauchi.
I Giapponesi potranno giocare a questo nuovo episodio dall'estate del 2002. Qualche mese dopo, il gioco sbarcherà in Europa e in America.
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