Scrivere questa introduzione è davvero magnifico: infatti, ancor prima di iniziare a parlare di Final Fantasy VII, sò già che quasi tutto ciò che dirò saranno cose positive.
Non sono esagerato, e non è un'opinione soggettiva: questo gioco è davvero un capolavoro, il GdR per eccellenza, il miglior gioco per PSX.
Ma analizziamo nei dettagli FFVII. Dopo il successo in Giappone e in America del sesto episodio della saga, ecco che la Squaresoft decide di far esplodere il fenomeno FF anche nel Vecchio Continente, contando anche sulle nuove potenzialità della Play Station.
Qui in Italia, noi conosciamo la saga meglio riuscita proprio a partire da questo settimo episodio. E dopo sei episodi trascorsi su vecchi sistemi con grafica 2D, ecco che approdiamo in una nuova "stazione" con grafica tridimensionale. Ecco la grande novità! Per la prima volta in un FF abbiamo una grafica a tre dimensioni! Pecca evidente sono i personaggi: hanno una struttura "a blocchi", piuttosto deformata. Ma giocando ai precedenti episodi, tutti i fan della serie hanno ormai imparato a non basarsi sulla grafica nel giudicare di un videogioco.
Altra cosa negativa è, purtroppo, la mancata traduzione in italiano, ma ormai è come se avessimo imparato più inglese dai videogiochi che a scuola. E comunque, la cosa straordinaria è che questi due sono gli unici elementi negativi di FFVII.
Il sonoro è stupendo. Musiche come One Winged Angel o Pure Heart, inserite nei punti giusti del gioco, fanno davvero emozionare il giocatore. Non c'è davvero paragone a nessun altro gioco, se analizziamo la colonna sonora.
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, nonostante tutti possano attaccare con le stesse mosse in battaglia, è seconda solo a quella di FFIX: ogni personaggio proviene da un diverso villaggio, e nel corso del gioco ci saranno dei frequenti flash-back che vi permetteranno di scoprire tutto sugli eroi di FFVII. Per non parlare poi dell'antagonista principale: Sephiroth è davvero il boss meglio realizzato... La sua figura è inimitabile.
Il sistema di controllo è semplice e per nulla difficile da imparare, come lo era stato per tutta la saga. La longevità poi è esagerata, contando che per finire il primo CD con un minimo d'allenamento ci vogliono almeno 40 ore.
Ma il punto più alto di FFVII è sicuramente la storia... Meravigliosa. Non c'è altro termine... Non solo per tutti quei flash-back già detti all'inizio, che sono graditi e utili, ma anche per l'evolversi della vicenda. Il punto sicuramente più toccante è la morte di Aeris, una protagonista del gioco. Vi rendete conto? Una protagonista, che và K.O. in battaglia e resuscita come niente, viene uccisa... Pensate cosa hanno provato tutti i fan quando è successo...Questo fatto segnerà molte ore di gioco, non solo sull'evolversi dei fatti, ma anche sulla psicologia del giocatore, che si è trovato impreparato a tale azione.
Come sempre abbiamo le magie e le evocazioni. Oramai il sistema è il solito: consumando MP si utilizzano attacchi magici e si evocano potenti mostri che spazzeranno via l'avversario. Abbiamo poi il sistema delle materia: delle sfere particolari che devono essere "attaccate" all'arma o alla protezione del personaggio. Da queste materia dipendono tutte le mosse che un personaggio può eseguire in battaglia.
Per la realizzazione di questo FF il compositore è sempre Nobuo Uematsu. E i risultati come al solito si vedono... Resta sempre un compito di Yoshitaka Amano realizzare i personaggi e le loro caratteristiche, mentre il tutto è diretto da Hironobu Sakaguchi.
Concludendo... Siete ancora qui? Filate subito a comprarlo, se non ce l'avete! Questo è il gioco perfetto.
Final Fantasy VII è uscito il Giappone nel febbraio del 1997. Fù un successo enorme, e il 14 novembre dello stesso anno approda anche in Europa. E' il primo FF a cui noi possiamo giocare senza andare a prenderlo importato.
Buona consultazione.
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